Montefiascone, la giunta comunale approva la strategia "rifiuti zero"

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Montefiascone | lo annuncia in una nota zero waste viterbo

Montefiascone, la giunta comunale
approva la strategia "rifiuti zero"

In pratica il Comune di Montefiascone si impegna pubblicamente a raggiungere in breve tempo il 65% di raccolta differenziata e il 75% entro il 2016 e almeno il 50% di frazioni differenziate e riciclate entro il 2020

Redazione Online

Una veduta di Montefiascone
Una veduta di Montefiascone

Il consiglio comunale di Montefiascone ha approvato, con due soli astenuti, una delibera con la quale impegna l’amministrazione ad attuare quanto previsto per il raggiungimento del traguardo “Rifiuti Zero” entro il 2020. Dopo l’assenso della giunta comunale a favore della strategia rifiuti zero nel dicembre 2013, anche il consiglio comunale nella seduta di ieri ha approvato la delibera di adesione al progetto che tende a ridurre e recuperare i rifiuti. In pratica il Comune di Montefiascone si impegna pubblicamente a raggiungere in breve tempo il 65% di raccolta differenziata e il 75% entro il 2016 e almeno il 50% di frazioni differenziate e riciclate entro il 2020. Inoltre, il Comune dovrà realizzare un centro per la riparazione e il riuso dei materiali con l’apporto di cooperative sociali e volontariato; adoperarsi affinché i rifiuti non finiscano negli inceneritori; istituire un osservatorio intercomunale verso Rifiuti Zero per monitorare il percorso per il raggiungimento di questo importante obiettivo.

«Attendiamo il prossimo passo e cioè l’istituzione dell’osservatorio – dichiara l’associazione Zero Waste Viterbo – che servirà da supporto alla buona riuscita della strategia rifiuti zero. Le nomine nell’osservatorio sono assolutamente a titolo gratuito. L’approvazione della delibera da parte del consiglio comunale – conclude Zero Waste Viterbo - è un passo importante che vede Montefiascone capofila di un percorso virtuoso in tema di rifiuti, salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Attendiamo che anche Viterbo e altre cittadine della Tuscia seguano questo esempio».

Mercoledì 24 settembre 2014

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