Terza giornata del workshop "Ambasciatore del buon vivere e del viaggiare nella Tuscia"

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Montefiascone | presso l'antico borgo la commenda

Terza giornata del workshop "Ambasciatore
del buon vivere e del viaggiare nella Tuscia"

L'incontro di domenica 15 novembre ha radunato varie realtà imprenditoriali interessate alla promozione della Tuscia e all’internazionalizzazione dei suoi prodotti tipici

di Simona Mingolla

Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro

Si è svolto domenica 15 novembre, presso il ristorante Antico Borgo La Commenda a Montefiascone, il workshop sul progetto “Ambasciatore del buon vivere e del viaggiare nella Tuscia” che terminerà il 19 novembre. A differenza delle precedenti giornate, l'incontro ha radunato varie realtà imprenditoriali interessate alla promozione della Tuscia e all’internazionalizzazione dei suoi prodotti tipici. Erano presenti anche i rappresentanti di realtà istituzionali che hanno creduto con forza nel progetto: Provincia e Comune di Viterbo, Camera di Commercio, Arsial, i Comuni di Acquapendente, Castiglione in Teverina e Montefiascone. 

Componente del progetto “Leonardo” finanziato dall’Unione Europea, l’iniziativa in una prima fase ha organizzato uno stage di tre settimane, lo scorso maggio, nei migliori ristoranti della Tuscia per una delegazione di 8 studenti della Brillat Savarin Schule di Berlino (la scuola di formazione per cuochi e operatori dell’ospitalità più grande della Germania con oltre 5000 alunni). «A luglio i ragazzi hanno ricevuto l'attestato Europass che certifica la loro formazione all'estero presso l'ambasciata d'Italia a Berlino il che ha dato molta attenzione al progetto», ha esordito Luciano Dottarelli, Presidente del Club Unesco Viterbo Tuscia coinvolto attivamente nel progetto insieme alla Scuola alberghiera di Viterbo, all'Agenzia Ombrellone di Berlino e all’associazione Di Tuscia un pò «Lo scambio è il cuore del progetto e attorno ad esso" - ha continuato Dottarelli - "vogliamo costruire altre iniziative mirate alla promozione della Tuscia a Berlino grazie anche alla diffusione dei prodotti e delle informazioni che i ragazzi hanno conosciuto e condivideranno con chi frequentano nel loro paese e che potrebbe così essere stimolati a farci visita». In sintesi, i giovani cuochi saranno “Ambasciatori del buon vivere e del viaggiare nella Tuscia”, appunto.

Dopo un saluto in qualità di padrone di casa ed un breve intervento di Luigi De Simone, presidente della rete d’imprese “Villaggio della Tuscia”, costituitasi lo scorso maggio e che si è inserita nel progetto. «Noi ci siamo strutturati in questa rete per valorizzare le eccellenze gastronomiche e la storia di questo territorio e fare cultura dell'alimentazione. Ricordo che ne fanno parte: Cantine Leonardi, Gam di G. Cacalloro, Frantoio Ci. Go., Frantoio Battaglini, Consorzio Freschi di Forno, Alta Tuscia Formaggi, Azienda Agricola Il Marruggio, Terme Salus, Hotel Urbano Quinto i quali hanno messo a disposizione le loro produzioni per la preparazione del pranzo odierno».

Ha preso la parola Massimo Pelosi, che ha presentato alcuni dati che evidenziano il boom dell'export nell'agroalimentare per l'Italia ed anche per la Tuscia sulla base dei dati del primo semestre 2014 forniti dalla Cciia di Viterbo i quali mostrano che il paese verso cui si esporta di più è la Germania «E ci sono ancora molte potenzialità - sottolinea - riteniamo che la promozione del territorio debba essere complessiva. I prodotti della Tuscia, come tutti gli altri prodotti di consumo, fanno i conti con una stagnazione interna per cui l'export è l'unico sbocco possibile ed indispensabile! Abbiamo il vantaggio che il Made in Italy è ben visto all'estero, ma deve essere sempre supportato da una strategica e continuativa promozione. Parlo di marketing territoriale consapevoli che in questo momento le istituzioni non possono offrire grandi disponibilità se non fiducia che qui abbiamo ampiamente trovato... bisogna contare sull'iniziativa privata di aziende che si mettono insieme per procedere in questa direzione e per portare gli investitori sul nostro territorio affinché lo conoscano e apprezzino direttamente».

L’assessore Franco Vita ha ribadito l’interesse della Provincia nel portare avanti il progetto anche nel corso del 2015, con un nuovo stage nella Tuscia per gli studenti di Berlino e con altre iniziative da realizzare in accordo con le aziende enogastronomiche del territorio. «È importante – ha ribadito – fare sinergia sul territorio, affinché le aziende agricole ed enogastronomiche della Tuscia comprendano appieno l’opportunità offerta da questo gemellaggio, che consente di avere a Berlino un interlocutore privilegiato nella sua prestigiosa scuola di formazione per cuochi che si sta specializzando nella preparazione di piatti a base di prodotti nostrani cosa che consentirà, fra le altre cose, ai nostri produttori di commercializzare e vendere i propri prodotti direttamente in Germania».

Dopo gli apprezzamenti, a nome della Cciia di Viterbo, di Monzillo che ha ricordato l'importante programma di eventi organizzato per il secondo anno a Roma, intitolato "Piacere Etrusco", dinamica vetrina per i prodotti tipici della Tuscia e che si svolgerà dal 21 al 28 novembre, Bernd Gasser dell’agenzia Ombrellone ha espresso la sua contentezza per questo progetto. Ha evidenziato che: «La partnership con l'Istituto berlinese offre una forte possibilità di fare marketing per i prodotti della Tuscia la quale in Germania è poco conosciuta, il che è un vantaggio poiché rappresenta una novità! Inoltre, le manifestazioni che si svolgono in Italia, come quella su Roma dei prossimi giorni, devono essere replicate a Berlino!». Infine, sono stati evidenziati due aspetti legati alla natura umana che occorre migliorare affinché in generale progetti come questo possano avere successo: "qui la difficoltà che si trova è far lavorare insieme la gente", ha ribadito Luigi Lionetti (direttore della Banca Cattolica di Montefiascone). «Bisogna produrre con qualità ed essa va promossa e difesa nel tempo sul mercato. Iin questo periodo di crisi, occorre lavorare sullo stato d'animo: dobbiamo essere resilienti e rispondere alla crisi, non soccombere psicologicamente a essa! - esorta il manager di un grande oleificio del ternano -. Noi dobbiamo formare squadre di lavoratori motivate a difendere le loro aziende, bisogna lavorare per obiettivi. Lo stato d'animo dei team di lavoro è la carta vincente!».

Martedì 18 novembre 2014

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