Rifiuti, seicento famiglie viterbesi hanno pagato servizio porta a porta senza averne mai usufruito

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Rifiuti, seicento famiglie viterbesi hanno pagato
servizio porta a porta senza averne mai usufruito

Si tratta degli utenti di Ponte di Cetti, strada Sammartinese, Case Rosse, parte di strada Filante ai quali il Comune di Viterbo non ha mai mandato una comunicazione per l'esborso eccedente

di Sabrina Mechella

Porta a porta mai effettuato ma pagato da alcuni utenti viterbesi
Porta a porta mai effettuato ma pagato da alcuni utenti viterbesi

Rifiuti, seicento famiglie viterbesi hanno pagato la tariffa piena per la raccolta differenziata e non hanno mai ricevuto il rimborso per importi non dovuti. Si tratta degli utenti che abitano nelle zone di estrema periferia di Viterbo come Ponte di Cetti, strada Sammartinese, Case Rosse, parte di strada Filante e altre i quali, pur pagando il servizio porta a porta per l’anno 2014, di fatto non ne hanno mai usufruito.

Una bella differenza in bolletta: chi non è servito da questo servizio paga solo il 30% della tariffa intera. Parliamo dunque di una cifra importante che il Comune di Viterbo ha intascato, non informando ufficialmente la cittadinanza interessata che invece ha diritto al rimborso. Lo confermano anche gli impiegati dell’ufficio comunale della Tarsu in piazza del Plebiscito: “Da noi è venuto qualche utente che si è accorto di aver pagato per servizio porta a porta pur non avendone mai usufruito e che per questo motivo ha chiesto il rimborso. Non compete a noi far sapere agli utenti che hanno diritto a essere rimborsati dell’esborso eccedente, casomai è compito dell’Ufficio Tributi di via Garbini”.

E da via Garbini l’assessore Andrea Vannini conferma: “È vero, si tratta di importi sicuramente non dovuti. I cittadini comunque saranno rimborsati per la parte non dovuta, stiamo ricevendo già numerose richieste che saranno evase al più presto”. E, rispetto alla mancata comunicazione agli utenti aggiunge: “Non spetta certamente al mio ufficio farlo sapere agli interessati casomai è l’Ufficio Tributi dell’assessore Luisa Ciambella che deve comunicarlo agli utenti”.

Vannini, in una nota ufficiale, ha comunque assicurato che la delibera che dispone dell’estensione del servizio porta a porta anche alle zone attualmente non raggiunte è già pronta a sarà firmata al più presto.

Nel frattempo i cittadini che ritengono di aver di aver pagato la tariffa intera e che hanno diritto al risarcimento possono rivolgersi all’ufficio Tarsu in piazza del Plebiscito portando con sé sia le fotocopie degli avvenuti pagamenti, sia la fotocopia di un documento d’identità.

Venerdì 15 maggio 2015

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