Viterbo | stamani la presentazione dell'evento a palazzo dei priori

Caffeina Festival: «Il nostro impegno in

queste cento pagine, le polemiche ci feriscono»

Così gli organizzatori Filippo Rossi, Andrea Baffo e Michele Pepponi, puntualizzando su costi, entrate e ritorni economici sulla città. Rispondendo a chi accusa la manifestazione di cannibalizzare gli altri eventi cittadini

di Sabrina Mechella

Filippo Rossi
Filippo Rossi

«Il problema di Caffeina è nell’insalata!». Il paradosso di Filippo Rossi, direttore artistico di Caffeina Festival, è chiaramente una battuta (ma non troppo), per spiegare che in questa rassegna anche servire un piatto di insalata - non previsto dai preventivi - tutte le sere ai 200 volontari può mandare fuori budget i conti, che devono sempre quadrare.

Da sinistra: Andrea Baffo, Michele Pepponi, Leonardo Michelini, Gianfranco Urti, Antonio Delli Iaconi
Da sinistra: Andrea Baffo, Michele Pepponi, Leonardo Michelini, Gianfranco Urti, Antonio Delli Iaconi

Stamani Rossi era presente alla conferenza stampa di presentazione a palazzo dei Priori della manifestazione culturale in programma a Viterbo dal 27 giugno al 6 luglio insieme ad Andrea Baffo, direttore artistico, al presidente della Fondazione Caffeina Cultura onlus Michele Pepponi, al sindaco Leonardo Michelini, all’assessore alla Cultura del Comune Antonio Delli Iaconi, al questore di Viterbo Gianfranco Urti e all’assessore provinciale alla Cultura Giuseppe Fraticelli.

Giuseppe Fraticelli
Giuseppe Fraticelli

«È solo un esempio spiritoso per spiegare che la rassegna è ormai un grande e complesso contenitore composto da tanti piccoli tasselli che devono funzionare – ha spiegato Rossi – è un evento che fa vivere un’intera città. Il ruolo dei volontari è fondamentale, per questo Caffeina voleva assicurare a questi ragazzi un pasto completo tutte le sere senza sforare con i costi. Quest’anno ci siamo riusciti con la colletta alimentare e a servire loro i piatti della tradizione viterbese saranno i volontari del Comitato festeggiamenti Pianoscarano. Resta il problema dell'insalata, si cercano agricoltori generosi!» scherza.

Rossi prova a sdrammatizzare, ma la conferenza di presentazione del programma è l'occasione per gli organizzatori di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Intorno a Caffeina da tempo ormai ci sono state polemiche a mezzo stampa di alcune associazioni che accusano Rossi e soci di cannibalizzare le altre piccole manifestazioni culturali, con la complicità delle pubbliche amministrazioni, Comune in primis.

Antonio Delli Iaconi
Antonio Delli Iaconi

«Caffeina è una grande operazione di marketing territoriale, detto questo diciamo che la polemica almeno ravviva questa città che ha bisogno di essere svegliata – prova a sdrammatizzare Delli Iaconi – ma che si fanno a fare le polemiche sulla cultura? Come si fa a stabilire se una cosa è più culturale dell’altra? Per questo io dico che i bandi per assegnare i fondi a pioggia vanno evitati». Più neutro invece il sindaco: «Alla conferenza stampa di Roma ho riscontrato interesse per un evento che ormai è noto sul piano nazionale, del resto è un’occasione per ascoltare personaggi di spessore a Viterbo, un vettore di conoscenza che dà alla città una marea di opportunità».

Sulle polemiche rispetto ai fondi assegnati alla manifestazione vogliono dire la loro anche Baffo e Pepponi: «Ci teniamo a chiarire che noi non ci sentiamo assolutamente superiori a nessuno – puntualizza il primo – né pensiamo di sostituirci al resto. Per noi conta la costruzione di un evento che ormai non è più nostro, che impegna forze comuni e che trovate in queste 100 pagine del programma».

«Caffeina fa economia - aggiunge Pepponi – che incide sul territorio in maniera molto importante. Ci sono prenotazioni online negli alberghi da Roma e dall’Umbria, i ristoranti tutte le sere sono pieni, la città vive e questo ha un impatto sull’economia locale innegabile. Anche io sono convinto che i contributi pubblici non possano cadere a pioggia, ma che ci vuole meritocrazia. Noi per esistere abbiamo bisogno di soldi, è chiaro, ma i nostri bilanci sono pubblici e leggere polemiche senza fondamento sui giornali ci fa male. Caffeina non esisterebbe senza Viterbo e per questa città è stata concepita, ma se la manifestazione diventa un problema allora si diventa una Srl e andiamo dove conviene andare, dove ci pagano di più. Chiaramente non è quello che desideriamo».

Gianfranco Urti
Gianfranco Urti

Il questore Urti ha annunciato l’evento che apre la rassegna giovedì 26 alle 21 in piazza S. Lorenzo: il concerto della Banda musicale della Polizia di Stato. «Un’occasione unica per ascoltarla perché presente solo nelle occasioni pubbliche più importanti – ha spiegato - una banda con 80 anni di storia alle spalle e composta da 105 membri provenienti dai più importanti conservatori». Urti ha anche apprezzato la decisione del Comune di vietare le bottiglie di vetro dopo le 22 di sera e ha comunicato l’impegno straordinario della Digos per evitare eventuali problemi o contestazioni.

Alla conferenza stampa presenti anche i responsabili delle principali novità di questa edizione: Paolo Manganiello e Paola Palumbo, responsabili dello spazio Senza Caffeina dedicato ai più giovani, il poliziotto – scrittore Alessandro Maurizi direttore artistico de La Piazza del Giallo nel cortile San Carluccio, incontri con autori giallisti. E ancora, Giorgio Nisini, che incontrerà i cinque finalisti del Premio Strega, Mauro Morucci, direttore artistico del Tuscia Film Fest. 

E ancora Franco Puca Jeronimo Rojas Beccaglia, direttore artistico Caffeina Comicslab, Giancarlo Necciari, direttore artistico Jazz Up festival, Angelo Proietti Palombi, presidente dalla Condotta Slow Food di Viterbo, Valeria Evangelistella, responsabile del Programma e della Segreteria Organizzativa del Festival Caffeina, Ana Belén Pasquel, coordinatrice sezione Artisti in Strada, Antonio Rocca, coordinatore Progetto Egidio 17, Massimo Mecarini, presidente Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Paolo Bracaglia, presidente Comitato Festeggiamenti Pianoscarano Carmine Salamaro,Massimo Meola, responsabile pubblica informazione Comando Aviazione Esercito, che ha anticipato l’istallazione di un simulatore di volo in piazza del Sacrario.

Cristina Pallotta
Cristina Pallotta

E ultima, ma non per importanza, Cristina Pallotta, che si è “spogliata” per un attimo del ruolo di addetta stampa del Comune per anticipare quello all’interno di Caffeina Festival come responsabile degli eventi a piazza S. Maria Nuova: «Avrò l’onore di aprire la rassegna presentando la Banda della Polizia di Stato la sera del 26, seguirò cinque eventi a serata e lo speciale incontro della scrittrice Claudia Gamberale con i detenuti del carcere Mammagialla di venerdì 27».

Mercoledì 25 giugno 2014