Viterbo | “Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti”

Zero Waste, anche Viterbo dice no

al piano Renzi per rilanciare gli inceneritori

Gli attivisti di Zero Waste Viterbo consegneranno dei fiocchi verdi “virtuali” (simbolo della campagna contro gli inceneritori) che saranno pubblicati su Facebook

Il logo dell'associazione
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Si celebra oggi la “Giornata mondiale contro l’incenerimento dei rifiuti” promossa in tutto il mondo da Gaia, Global Alliance Incinerator Alternatives. La manifestazione proseguirà per tutta la settimana e in Italia sarà Zero Waste Italy a coordinare tutte le realtà locali interessate a mobilitarsi anche con piccole iniziative, rese però importanti proprio perché inserite in questo appuntamento globale.

A Viterbo e provincia, gli attivisti di Zero Waste Viterbo consegneranno dei fiocchi verdi “virtuali” (simbolo della campagna contro gli inceneritori) che saranno pubblicati su Facebook. Zero Waste Viterbo, ricorda inoltre che durante la trascorsa legislatura Marini, il consiglio comunale del capoluogo approvò un documento di netta contrarietà all’ipotesi di installare inceneritori sul territorio comunale e che diversi comuni della Tuscia, in passato, si sono espressi contro questi impianti.

Con questa iniziativa, Zero Waste Italy ribadisce un secco rifiuto al tentativo del governo Renzi di rilanciare il morente incenerimento con l’articolo 35 del decreto denominato “Sblocca Italia”. Infatti, le multinazionali sono alla disperata ricerca di rifiuti da bruciare, poiché questi ultimi sono in calo progressivo dovuto alla crisi dei consumi ma anche per la diffusione ormai inarrestabile delle buone pratiche di raccolte porta a porta e di riduzione/riuso. Il caso Parma è un esempio: con la generalizzazione del porta a porta l’inceneritore funziona solo per il 40% delle proprie potenzialità confermando come non ci sia bisogno di impianti inquinanti e costosissimi per risolvere i problemi di una moderna gestione dei rifiuti-materiali. Con il decreto "Sblocca Italia" il Governo Renzi calpesta Regioni e Comuni titolari normativi delle pianificazioni sancendo che i rifiuti urbani possano tranquillamente viaggiare da Regione a Regione senza le necessarie autorizzazioni e che gli inceneritori sono “opere di interesse strategico”.

Il decreto governativo, che dovrà essere approvato in Parlamento tra circa 60 giorni, rappresenta il colpo di coda della industria sporca e ancora una volta “assistita” dal potere politico dell’incenerimento dei rifiuti. La Strategia Rifiuti Zero è la strada da percorrere, già intrapresa da circa 4 milioni e 700 mila italiani rappresentati dai 215 comuni che già ne hanno adottato gli obiettivi. Zero Waste Italy chiede che insieme al ritiro dell’intero articolo 35 del decreto, il Governo elabori piani nazionali per la riparazione ed il riuso di beni e prodotti (già ora il comparto senza alcun sostegno conta circa 90.000 addetti) e per il riciclo al fine non solo di tutelare salute ed ambiente ma anche per mettere a disposizione delle industrie manifatturiere preziosi materiali e soprattutto per favorire lavoro ed impresa locale. Rottamiamo le politiche del passato inquinanti e gestite dai soliti noti, vogliamo che contino le comunità locali e si applichino le buone pratiche Rifiuti Zero.

Zero Waste Italy - Zero Waste Viterbo.

Martedì 14 ottobre 2014