"Giorno del ricordo", cancellare il termine decennale per la concessione del riconoscimento

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Viterbo | l'iniziativa Parte da Viterbo

"Giorno del ricordo", cancellare il termine
decennale per la concessione del riconoscimento

«Il rischio è che si blocchi la ricerca storica su questi eventi ha dichiarato il giornalista e storico Silvano Olmi . I parenti dei morti nelle foibe hanno diritto a ricevere un attestato in memoria dei loro cari tragicamente scomparsi»

Redazione Online

Da sinistra: Maurizio Federici e Silvano Olmi
Da sinistra: Maurizio Federici e Silvano Olmi

Parte da Viterbo un’iniziativa per chiedere di cancellare il termine decennale per la concessione della medaglia e del diploma ai parenti degli italiani che furono infoibati dai partigiani slavi. Infatti, la legge con la quale nel 2004 venne istituito “Il Giorno del Ricordo”, prevede un limite di dieci anni per la concessione del riconoscimento.

«Il rischio è che si blocchi la ricerca storica su quei tragici eventi – ha dichiarato il giornalista e ricercatore storico del comitato "10 Febbraio", Silvano Olmi – tra mille difficoltà e con un’attività completamente volontaria, in questi anni abbiamo trovato i parenti di molti infoibati. Ce ne sono tanti altri che hanno diritto a ricevere un attestato in memoria dei loro parenti tragicamente scomparsi. Per questo il termine di dieci anni deve essere eliminato dalla legge».

Da sinistra: Marcello Meroi, Antonio Delli Iaconi, Maurizio Federici, Silvano Olmi, Marco Ciorba
Da sinistra: Marcello Meroi, Antonio Delli Iaconi, Maurizio Federici, Silvano Olmi, Marco Ciorba

Del problema si è discusso ieri mattina, nella sala del consiglio comunale di Viterbo, durante la conferenza stampa di presentazione del Giorno del Ricordo che nel capoluogo si celebrerà domenica 8 febbraio, alle ore 11.30, in piazza Martiri delle Foibe Istriane (zona Valle Faul).

Il comitato “10 Febbraio” ha proposto l’approvazione di un documento da parte dei consigli comunali e provinciali per chiedere al parlamento italiano di modificare la legge numero 92 del 2004. L’iniziativa partirà da Viterbo e sarà resa pubblica in tutta Italia.
La proposta è stata immediatamente accolta dagli esponenti politici presenti alla conferenza stampa. Il presidente della Provincia di Viterbo Marcello Meroi, l’assessore comunale Antonio Delli Iaconi, i consiglieri comunali Marco Ciorba e Luigi Maria Buzzi, porteranno rapidamente il documento all’approvazione dei rispettivi consigli.

«Un grande gesto di civiltà – ha sottolineato il presidente del Comitato 10 Febbraio di Viterbo, Maurizio Federici – un’iniziativa che parte dal consiglio comunale e da quello provinciale di Viterbo e che auspico sia recepita da altri Comuni viterbesi e italiani».

Mercoledì 4 febbraio 2015

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