"Con i piedi per terra" così i bambini apprendono l'amore per i campi e i loro frutti

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Vetralla | faranno un vero e proprio orto

"Con i piedi per terra" così i bambini
apprendono l'amore per i campi e i loro frutti

Partiranno il 9 aprile prossimo, presso l’azienda agricola Villa Ione di Vetralla, i laboratori didattici di apprendimento cooperativo per gli scolari della scuola primaria di Villa San Giovanni in Tuscia

Redazione Online

Insegnare ai bambini il legame tra terra e cibo
Insegnare ai bambini il legame tra terra e cibo

«Partiranno il 9 aprile prossimo, presso l’azienda agricola Villa Ione di Vetralla, i laboratori didattici “Con i piedi per terra” organizzati da A.i.s.e.c., Associazione italiana socio educatori per la cooperazione. La prima iniziativa di apprendimento cooperativo, scienza e territorio, sarà con la scuola primaria di Villa San Giovanni in Tuscia». A renderlo noto è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti.

«Nella giornata di giovedì – prosegue la Rossetti – gli operatori qualificati dell’associazione accoglieranno i bambini delle classi quarte e quinte per guidarli e aiutarli a realizzare un vero e proprio orto, sotto l’occhio vigile e attento di nonno Domenico Reali, capostipite dell’azienda. La disponibilità di una persona di così grande esperienza – ha poi aggiunto la Rossetti – costituisce un sano e robusto punto di partenza per il nostro progetto, con l’obiettivo di consentire quella trasmissione di conoscenze e saperi necessari per sviluppare una vera e propria coscienza ecologica nelle generazioni presenti e future. Se, infatti, la genuina sapienza degli anziani rappresenta il valore fondamentale su cui poggiava la società fino a pochi decenni fa, i più piccoli sono il futuro del nostro territorio».

«La messa a punto e la cura dell’orto – ha sottolineato invece Adriana Murtas, responsabile didattica di A.i.s.e.c.– offrono la possibilità a bambini e ragazzi di scoprire tempi e ritmi della natura e acquisire maggior consapevolezza del legame indissolubile che unisce l’uomo a ciò che mangia. La nostra aula sarà il campo, il pavimento sarà fatto di terra, i nostri strumenti mani, palette e rastrelli. Nessuno sarà giudicato, non ci saranno voti per i bambini, ma lavoreremo tutti insieme per un obiettivo comune: costruire un forte legame con la terra – ha concluso la Murtas – per capire che da essa, se amata e rispettata, si possono trarre solo buoni frutti».

Mercoledì 8 aprile 2015

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