Buoni e cattivi della stampa secondo il Comune

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Buoni e cattivi della stampa secondo il Comune

Il ruolo dei media è quello di assicurare una corretta e completa informazione. Se accade, però, che una istituzione pubblica come il Comune di Viterbo sembra prediligere una parte delle testate locali arreca un danno soprattutto ai cittadini

di Sabrina Mechella

Giacomo Barelli
Giacomo Barelli

Il ruolo della stampa è quello di assicurare una corretta e completa informazione ai lettori. Se accade, però, che una istituzione pubblica come il Comune di Viterbo sembra favorire una parte delle testate locali, comunicando in via esclusiva eventi importanti, arreca un danno soprattutto ai cittadini. Parliamo in particolare di una notizia di pubblico interesse come il sopralluogo da parte dell’assessore comunale Giacomo Barelli nel capannone sulla strada Tuscanese (decisamente fuori mano quindi) dove sono custoditi alcuni pezzi delle macchine di Santa Rosa. Una visita ufficiale avvenuta in vece del Comune, è stata pubblicata solo da tre media locali. Un fatto anomalo, nessuna comunicazione ufficiale al resto delle testate in merito. L’assessore, interpellato in merito da Gianni Tassi, fiduciario per Viterbo di Associazione Stampa Romana, ha assicurato che “Non c’è stata alcuna convocazione ufficiale, anche perché assente per ferie l’addetta stampa del Comune, ma ha incontrato per caso i giornalisti che poi erano presenti al sopralluogo, ha detto loro dove sarebbe andato e così è stato”. Coincidenza. Va bene. Prendiamo per buona la spiegazione di Barelli, augurandoci in un futuro che certe “coincidenze” non accadano più, poichè spiacevoli e non degne di un'amministrazione pubblica trasparente. Di seguito la nota congiunta inviata da alcune testate locali al sindaco, Leonardo Michelini.

"Apprendiamo dalle testate giornalistiche Tusciaweb, Il Messaggero, La Fune, che l’assessore del Comune di Viterbo, Giacomo Barelli, accompagnato dalla consigliera comunale Maria Rita de Alexandris, in rappresentanza del Comune di Viterbo si è recato presso il capannone dove sono custoditi alcuni pezzi delle macchine di Santa Rosa dichiarando: “Come amministrazione abbiamo innanzitutto ritenuto importante fare un inventario di quello che avevamo. Conservando e sistemando le parti in nostro possesso. In totale sono cinque, più quella attualmente in corso”. (Tusciaweb 13 gennaio 2017). “È un primo passo verso il museo. È il primo passo della commissione voluta dal sindaco Michelini”. (Il Messaggero 13 gennaio 2017).

Dalle dichiarazioni riportate emerge notizia di un fatto di pubblico interesse, esposto da Giacomo Barelli nel suo ruolo di assessore, e quindi per conto del Comune di Viterbo, finanziatore dei lavori effettuati, comunicato solo a una parte della stampa locale. Alle sottoscritte testate giornalistiche, che pure seguono quotidianamente la cronaca cittadina e di palazzo, non è arrivato alcun invito a partecipare all’incontro, né altra notizia in merito.

Relativamente a quanto esposto, chiediamo di conoscere i motivi perché una parte della stampa locale non è stata resa partecipe di un momento di grande interesse per la cittadinanza, meritevole di avere la più ampia diffusione possibile tra il pubblico, e soprattutto di beneficiare di più prospettive di lettura che avrebbero certamente assicurato una platea di giornalisti molto più ampia di quella presente".

In attesa di una vostra risposta al riguardo, inviamo cordiali saluti.

Reteluna, caposervizio Sabrina Mechella

La Tua Etruria, direttore responsabile Teresa Pierini

Quinta Epoca, direttore responsabileTiziana Mancinelli

Tuscia Times, direttore responsabile Wanda Cherubini

La Città, direttore responsabile Mauro Galeotti

New Tuscia, direttore responsabile Gaetano Alaimo

Sabato 14 gennaio 2017

© Riproduzione riservata

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