Arsenico addio, da ieri a Vitorchiano l'acqua della rete idrica è tornata potabile

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Vitorchiano | tutti i parametri sono nella legge

Arsenico addio, da ieri a Vitorchiano
l'acqua della rete idrica è tornata potabile

«Non abbiamo voluto attendere - spiega il sindaco - i tempi biblici di erogazione di finanziamenti, per ora soltanto promessi, dalla Regione Lazio. Basta dare un'occhiata alla situazione di Talete e i disservizi nelle decine di comuni serviti»

Redazione Online

Il sindaco Nicola Olivieri
Il sindaco Nicola Olivieri

«Abbiamo affrontato il problema arsenico e lo abbiamo risolto brillantemente. Da martedì scorso l'acqua della rete idrica di Vitorchiano è finalmente e definitivamente potabile da tutti i punti di vista». Così il sindaco di Vitorchiano, Nicola Olivieri, racconta e spiega l'ordinanza numero 38 con cui dichiara, documenti alla mano, la bontà e la qualità dell’acqua della rete idrica comunale. Dopo diversi mesi di analisi, in cui tutti i parametri chimici, fisici e biologici si sono stabilmente mostrati all'interno dei limiti di legge, e dopo l’ottenimento del certificato di potabilità per i pozzi, l'acqua di Vitorchiano può finalmente fregiarsi del titolo di potabile.

Un risultato frutto di scelte che, dal 2011 a oggi, hanno portato alla realizzazione dell’impianto di dearsenificazione (costituito da due filtri in parallelo della capacità di 24 litri al secondo, di cui il secondo attivato l'1 ottobre 2014), alla messa a norma dell’area di salvaguardia e di tutte le opere accessorie al sistema di captazione e infine al rilascio da parte della Ausl del certificato di potabilità per tutti i pozzi in uso. «Tutte cose - precisa Olivieri - che negli ultimi dieci anni non erano state realizzate dalle precedenti amministrazioni. Quello raggiunto dal nostro Comune non va considerato come un risultato scontato, visto l'atteggiamento inerte tenuto in quasi tutti i centri della Tuscia interessati dal problema arsenico. È invece un grande risultato per tutta Vitorchiano e per la salute dei suoi abitanti, di cui essere orgogliosi».

Gli ultimi controlli interni, eseguiti il 7 ottobre, hanno confermato, infatti, una concentrazione di arsenico inferiore alla metà dei limiti imposti dall'Unione Europea. Alla radice di questo traguardo c'è stata una scelta particolare da parte del Comune di Vitorchiano: quella di procedere in proprio «senza attendere - spiega il sindaco - i tempi biblici di erogazione di specifici finanziamenti, per ora soltanto promessi, dalla Regione Lazio. Basta dare un'occhiata alla situazione di Talete e i disservizi nelle decine di comuni serviti, nonché l'assenza di impianti negli altri centri che sperano, nel breve periodo, in un intervento da Roma».

Vitorchiano, quindi, ha l'acqua potabile e tutta la rete è finalmente servita dalla stessa acqua dearsenificata, incluso il ramo Guadicione-Felcete. A differenza di molte altre località della provincia di Viterbo, in cui la situazione è ancora in alto mare. «Vorrei pacatamente ricordare - continua Olivieri - che l'ex sindaco Ciancolini si era stranamente dimenticato sia di realizzare le aree di salvaguardia dei pozzi, come vuole la legge, che ci sono costate oltre 60 mila euro (pur avendo fatto scavere proprio lui quei pozzi nel 2002, nel primo anno del suo mandato) sia di formalizzare la richiesta alla Ausl per la loro potabilità (pratica il cui iter dura oltre un anno).

L'amministrazione che ho il piacere di guidare dal 2011 ha dovuto sopperire a tutte queste carenze con fondi propri e tra moltissime difficoltà, incluso l'onere di migliorare l'impianto, nella sua interezza, con l'aggiunta in par allelo di un secondo dearsenificatore così da poter far fronte anche ai picchi di carico estivi (per un investimento complessivo di oltre 700 mila euro che tutti noi finiremo di pagare tra due anni. A parlar male dell’impianto di dearsenificazione, facendo disinformazione e generando confusione, e a credere ancora al finanziamento regionale in tempi congrui sono rimasti soltanto i soliti consiglieri di minoranza, che hanno fatto del tutto per ostacolare il raggiungimento di questo fondamentale obiettivo per Vitorchiano. Se avessimo seguito la loro idea avremmo avuto ancora valori elevati di arsenico al rubinetto e un impianto ancora da progettare».

«A differenza di diversi miei colleghi sindaci - conclude Olivieri - che stanno cercando soluzioni per garantire almeno 6 litri di acqua al giorno ai propri cittadini con autobotti e altre iniziative, noi non ci troviamo con l’acqua alla gola, ma con acqua del rubinetto che possiamo tranquillamente bere. Analisi alla mano, l’acqua della rete idrica di Vitorchiano già rispetta i requisiti di legge per ogni parametro chimico, fisico e biologico».

Mercoledì 22 ottobre 2014

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